Recensione di Federico Meneghini
"Un Ragionevole Dubbio" è un film di Peter Howitt con Dominic Cooper e Samuel L. Jackson. Il film costato solo 8 milioni di dollari narra la contorta vicenda di un avvocato che per un mancato soccorso dopo aver investito un pedone sotto l'effetto dell'alcol viene coinvolto in una questione ancora più complessa.
PRIMA IMPRESSIONE:
Andando al cinema, da questo film ci si aspetta il tipico film poliziesco-thriller anni '90 ed è esattamente quello che ci si trova di fronte. Si è però subito coinvolti dalla trama che pur nella sua semplicità prende e ci si immedesima nel protagonista fin dai primi minuti.
Senza dubbio, uno dei punti a favori del film è proprio la sua semplicità che traspare dai primi minuti. Il tutto può sembrare prevedibile, a parte qualche sfumatura che più avanti ribalterà la situazione anche se non si può parlare di colpo di scena, ma considerando il genere a cui appartiene il film e considerando la buona atmosfera che si crea intorno ai personaggi, ricalcando quelle atmosfere di un decennio e più fa, il risultato è godibile e intrattiene.
Le interpretazioni sono standard, nessuno eccelle ma risultano tutti credibili, insomma, fanno il loro dovere. Samuel L. Jackson, seppur non sia esattamente la star del film, lo troviamo in un ruolo un po' diverso dal solito, soprattutto dallo standard stile "Avengers" e pur non dando troppo spessore al suo personaggio (forse è anche colpa del copione) fa la sua bella figura.
VERDETTO FINALE:
"Un Ragionevole Dubbio" non è un film pretenzioso, al contrario offre quello che ci si aspetta e prende dall'inizio alla fine. Ci vorrebbero più film di questo tipo, vecchio stile con buone atmosfere e una trama che prenda, magari un po' più complessi e meno prevedibili.
VOTO: 3/5




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