martedì 25 marzo 2014

RECENSIONE: "Lei"



Recensione di Federico Meneghini

"Lei" (Her, titolo originale) è il nuovo film di Spike Jonze, direttore di numerosi video musicali, con Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde e, nella versione inglese, doppiato anche da Scarlett Johansson. Il film narra della storia tra il protagonista, interpretato da Joaquin Phoenix, e dal suo sistema operativo (una sorta di Siri) doppiato in italiano da Micaela Ramazzotti.

PRIMA IMPRESSIONE
"Lei" si è imposto velocemente tra i miei film più attesi e interessanti del 2013/2014 e subito nei primi minuti si può capire il perchè: atmosfere alienanti, un futuro davvero dietro l'angolo nel quale ci si può facilmente riconoscere e rapporti interpersonali... particolari. Ottimi i colori, le atmosfere e la colonna sonora.

Joaquin Phoenix è qui un attore straordinario. Riesce a creare un rapporto molto intimo con lo spettatore. Ci si immedesima a tratti, ma non troppo; ci si ritrova a provare tenerezza per lui, e a volte non se ne capisce completamente le motivazioni. Splendido il suo ruolo e il tutto è realizzato in modo magistrale dall'attore e dal regista. La stessa cosa si può dire per la "voce", co-protagonista, che ci accompagna per tutto il film, "Lei" per l'appunto. Un'intelligenza artificiale che non ha nulla da invidiare ad una persona vera, con sentimenti che si formano crescono nel corso del film. Apprende, ama, odia, è gelosa, si diverte e piange, tutto con una delicatezza impressionante. Anche gli attori secondari riescono a dare la sensazione di un microcosmo che permane anche quando non sono su schermo e riescono in tutti gli obiettivi che il film si prefigge senza risultare di troppo.

L'unica cosa in cui non mi sono ritrovato immerso è nella credibilità del rapporto tra Theodore (Joaquin Phoenix) e il suo sistema operativo, che è di fatto il fulcro dell'intero film. Almeno non completamente. Capisco il rapporto scherzoso e divertito dei primi minuti del film (probabilmente non farei altro che parlare al mio sistema operativo se avesse davvero la voce di Scarlett Johansson e rispondesse in modo così intelligente...) ma andando avanti, la storia d'amore prende una piega quasi morbosa a tratti nella quale non mi riesco a rispecchiare. Detto questo, il film ha perfettamente senso e il rapporto è creato in maniera dettagliata e incredibilmente profonda. E' solo una questione di "finzione" nella quale, personalmente, non riesco a trovarmi.

La colonna sonora è senza dubbio un enorme punto a favore. Non è mai esagerata, ma è quasi sempre presente, e in alcuni momenti crea scene quasi commoventi e toccanti. Spesso fa la differenza in un mondo così apparentemente "distaccato" e "sintetico", in cui le relazioni non sono più come le viviamo oggi (forse non si può neanche più dire così già oggi). La parte iniziale, la scena in cui i due personaggi, un essere umano e un sistema operativo, cantano insieme è un momento di pura meraviglia cinematografica e dal grande potere emozionale. Una scena davvero profonda e toccante. Stessa cosa per lo stile visivo, molto opaco e luminoso, ricercato e piacevole. Tutto concorre a questa sensazione di alienazione e mondo senza tempo che è uno dei punti vincenti del film.

Il film però va ben al di là della relazione macchina/essere umano, tocca tematiche molto più profonde. Durante l'intero film traspare un grande senso di solitudine, estraniazione e in alcuni momenti ci si sente quasi terrificati all'idea che in un futuro non molto lontano potremmo trovarci nella stessa situazione. Alcune scene rasentano la perversione, e per molto tempo nel corso del film ci si trova a pensare "C'è qualcosa di sbagliato". E' la forza principale del film: scavare nel profondo delle relazioni tra persone, conoscere il vero significato di "amore". Un film che fa riflettere.

VERDETTO FINALE:
"Lei" è uno dei film più originali, toccanti, profondi  e ben fatti degli ultimi anni. Un film che sarà godibile sia per chi guarda solo la superficie e fantastico per chi va oltre e vuole scavare alla ricerca dei significati più nascosti. Oscar e Golden Globe meritatissimi. Da vedere.

VOTO: 4.5/5

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