Recensione di Federico Meneghini
Il seguito dell'originale "300", "L'Alba di un Impero", è un film diretto da Noam Murro con Eva Green, Sullivan Stapleton e Rodrigo Santoro. Il film si basa sulla graphic novel di Frank Miller, e inizia come prequel, narrando di vicende antecedenti a quelle del primo film, e termina con vicende successive. Si tratta quindi di un film che "contiene" le vicende del primo, quantomeno in termini di cronologia degli eventi. Questa volta vediamo la malvagia Artemisia, interpretata da Eva Green, vuole la sua vendetta contro Temistocle dopo che quest'ultimo è riuscito a uccidere Dario I, padre di Serse I nella battaglia di apertura del film.
PRIMA IMPRESSIONE
Siamo onesti, per quale motivo si va a vedere un film come "300 - L'Alba di un Impero"? Effetti speciali, azione "storica" e tanto, tantissimo slow-motion. Ebbene, fin dall'inizio, questa nostra fame di suddetti elementi viene ampiamente saziata (per poco) con ancora più slow-motion, violenza e perfezione "grafica". La pioggia iniziale, la fisicità dei combattimenti, il sangue, tutto contribuisce a rendere ancora più spettacolare questa introduzione e a renderci felici di essere andati a vedere il film.
Di certo la soddisfazione permane per quasi tutto il film, con picchi soprattutto nella prima parte e dopo la metà del film. Ma una cosa che fa piacere è vedere che, seppur la trama non eccella in profondità o fedeltà storica, il film si prende il suo tempo per creare tensione e dare più spessore tra i personaggi ove questi sono protagonisti o vestono ruoli importanti. Veniamo quindi a capire le motivazioni che spingono Artemisia a quella sete di sangue che tanto la contraddistingue nel film, evento che regge tutto il film e fortunatamente non stanca.
Il personaggio di Artemisia è senza dubbio il più interessante, nonchè protagonista della pellicola. E' più "organica" e variegata di quanto ci si aspetterebbe e diverse scene che la vedono protagonista sono davvero dei piccoli gioielli di regia e ideazione.
Le battaglie, al contempo, sono spettacolari e appaganti. Qui sono presenti battaglie via mare che danno varietà al film e i cui effetti speciali (seppur a tratti non al massimo delle potenzialità) sono soddisfacenti e ben fatti.
La più grande critica che si può fare al film, al di là della fedeltà storica della trama, che è comunque interessante e ben realizzata, è la semplicità di ciò che il film offre. Combattimenti, azione, slow-motion e tanto sangue. Un'arma a doppio tagli dunque, che sì vi spinge a vederlo ma al contempo è forse la cosa che più vi lascia l'amaro in bocca. Questa sensazione può essere dovuta anche al fatto che si tratta di un sequel e che quindi il grande impatto del primo film sia un po' svanito (anche se l'attesa ha potuto ricostruire gran parte dell'esaltazione nel rivedere un "300" sul grande schermo). Ma questo non rovina di certo la godibilità complessiva del film.
VERDETTO FINALE
"300 - L'Alba di un Impero" è dunque un film molto godibile: soddisfa l'occhio dello spettatore in cerca di effetti speciali, disseta lo spettatore in cerca di sangue e azione e affascina quello in cerca di un'ambientazione storico-mitologica. Missione compiuta dunque, anche se un maggior approfondimento delle sottotrame e dei personaggi avrebbe senza dubbio giovato.
VOTO 3 su 5




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