Recensione di Federico Meneghini
"A Proposito di Davis" (titolo originale "Inside Llewyn Davis") è il nuovo film scritto, diretto e montato dai fratelli Coen con Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.
PRIMA IMPRESSIONE
L'introduzione fin da subito imposta l'atmosfera che caratterizzerà l'intero film: l'attore Oscar Isaac, Llewyn Davis nel film, suona e canta "Hang Me, Oh Hang Me" (Impiccami, Oh Impiccami) mentre i colori spenti e le immagini leggermente appannate dipingono un primo piano dell'attore e della sua chitarra. Tutto è calmo, tutto è nostalgico.
Ebbene si, l'intero film sarà incentrato sulla vita di questo musicista, personaggio ispirato al cantante Dave Van Ronk vissuto negli anni '60, sulle sue conoscenze, sui suoi molteplici fallimenti, sventure e relazioni andata male, il tutto condito con un atmosfera particolarmente rilassata e nostalgica, in cui si vede palesemente la mano dei fratelli Coen.
Lewyn incontrerà nel corso del film molteplici personaggi, alcuni dei quali più rilevanti di altri, ma tutti estremamente caratterizzati e particolareggiati. Questo è sicuramente un punto a favore del film. Alcuni saranno sgradevoli, altri nevrotici, altri ancora ostili, tutti che appaiono per poco, ma nessuno sarà veramente un amico stretto del protagonista che si ritrova a vagare tra New York e Chicago in cerca di fortuna. Variegate la location (anche se apparentemente molto simili tra loro) così come le atmosfere che le circondano.
Le inquadrature così come la suddetta colorazione prevalentemente spenta e "appannata" si sposano perfettamente con lo stile del film e sono molto curate e pensate. Ci si trova davanti una piccola opera d'arte: diversa dal solito ma davvero efficace. Ottimo lavoro anche qui da parte dei fratelli Coen.
La narrazione attraverso le canzoni folk che il protagonista ci regala nel corso del film varrebbero da sole il prezzo del biglietto: d'atmosfera, nostalgiche, tristi ma con la speranza spesso all'orizzonte. Tutte rigorosamente acustiche con sola voce e chitarra. Questo aiuta ulteriormente ad immedesimarsi nelle scene che vengono così caratterizzate in modo unico. Davvero un'ottima ed inusuale colonna sonora.
VERDETTO FINALE
Dai fratelli Coen ci si aspetta quel qualcosa in più, di particolare, e anche questa volta ce l'hanno fatta: "A Proposito di Davis" è un film tranquillo e nostalgico, una finestra su una vita non troppo felice e fortunata ma ricca di incontri e belle atmosfere che si ricordano anche dopo il termine del film, così come il giovane Bob Dylan che viene mostrato suonare alla fine nello stesso locale dove Davis non ha avuta molta fortuna.
VOTO: 3.5/5




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