sabato 15 febbraio 2014

RECENSIONE: "Blue Jasmine"


Recensione di Federico Meneghini

"Blue Jasmine" è il nuovo film di Woody Allen con Cate Blanchett, Alec Baldwin e Sally Hawkins. Il film tratta di Jasmine (Cate Blanchett) che dopo aver vissuto una vita davvero agiata si trova costretta a trasferirsi da New York a San Francisco dalla sorella Ginger.

PRIMA IMPRESSIONE:
Come per ogni film di Woody Allen, ci si aspetta subito che ben presto dopo l'inizio del film ci si trovi coinvolti completamente in una trama apparentemente semplice e plausibile ma al contempo brillante e ben costruita. E questo accade anche in Blue Jasmine. La trama nella quale ci si può facilmente immedesimare, come sa bene il regista, e l'interpretazione della Blanchett, ricreano la classica atmosfera da film di Woody Allen. Il che è solo positivo.

L'interpretazione della Blanchett, appunto, è sicuramente uno dei punti a favore del film: come al solito si tratta di un attrice bravissima ad interpretare svariati ruoli e si trova qui ad impersonare una donna con qualche squilibrio mentale, seppur non eccessivo, in seguito ad una crisi famigliare ed economica che la costringono a trasferirsi dalla non-troppo-amata sorella Ginger che vive in California. L'attrice riesce a dare le emozioni giuste, spesso ridicolizzandosi, senza mai risultare costruita o incoerente (se non per motivi relativi alla trama).

Le scene ricreate da Woody Allen, poi, come al solito permettono ai personaggi di dare il meglio, in questo caso anche grazie a flashback molto frequenti che portano avanti due trame parallele: una relativa al presente di Jasmine e una relativa al suo passato, ma entrambe richiamate da eventi che si intrecciano o si verificano in modo simile. Questo aiuta a conoscere meglio i personaggi, la trama e le motivazioni che spingono i vari protagonisti a fare determinate scelte, ma il tutto è raccontato in modo originale e che mantiene alto l'interesse dall'inizio alla fine.

La colonna sonora usata nei film di Allen è sempre azzeccatissima e anche qui non è da meno, seppur lievemente sotto tono rispetto a film come "Midnight in Paris" o "Match Point". Qui c'è un ampio uso di musica Jazz e Blues e la stessa protagonista continua a ripetere il testo di "Blue Moon".

La critica che si può muovere nei confronti di questo film è che se non ci si sente coinvolti dai protagonisti e dalla trama in generale, Blue Jasmine potrebbe stancare un po', soprattutto dalla metà in poi. Se "Midnight in Paris" aveva un'atmosfera sognante e fiabesca che poteva coinvolgere chiunque, se "Match Point" prevedeva una situazione nella quale riconoscersi e trovarsi ad interrogare noi stessi sulle scelte del protagonista, se "Sogni e Delitti" poteva porci delle questioni di carattere morale, questo film non raggiunge tali livelli e si limita a raccontare una storia che sì rispecchia una situazione molto attuale, ma si limita più a descriverla in generale usando una protagonista sola, che crearne una in particolare con caratteristiche uniche. Il che non si può considerare un problema ma non permette a Blue Jasmine di essere considerato uno dei migliori lavori di Allen.

VERDETTO FINALE:
Blue Jasmine è senza dubbio un ottimo film che mantiene tutte le promesse e le caratteristiche che rendono i film di Woody Allen unici, che unitamente all'ottima interpretazione di Cate Blanchett lo rendono un film da vedere per gli appassionati del regista ma non si tratta di uno dei migliori.

VOTO: 3,5/5

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