"I Sogni Segreti di Walter Mitty" è il nuovo film diretto ed interpretato da Ben Stiller e con Kristen Wiig e Sean Penn. Il film si basa sull'omonimo racconto di James Thurber di cui è stato già realizzato un film nel 1947. Non è la prima volta che Stiller ci prova come regista, ma questa è sicuramente la sua opera più di spicco, che fin dai primi spot prometteva grandi cose.
PRIMA IMPRESSIONE
Premettiamo che noi qui alla Collateral Pictures siamo entrati in sala (nel cinema) con grandi aspettative in quanto l'idea di partenza ci sembrava davvero interessante e si poteva trattare di un potenziale capolavoro. Inoltre, la presenza di Stiller sia davanti che, soprattutto, dietro la camera suonava particolarmente promettente, anche alla luce degli spot e delle clip che giravano già da tempo in tv o su internet. Ebbene, i primi minuti del film, molto sinceramente, hanno superato le aspettative. Si entra in un mondo leggermente stereotipato (notare l'aspetto dell'attore, il suo comportamento e il social network protagonisti dei primi minuti) ma estremamente riconoscibile e in cui ci si immedesima quasi subito. La regia è curatissima, particolare e originale, e denota una forte personalità di Stiller che si vuole discostare da altri registi e soprattutto dall'idea di "comico" che si porta a dietro da un bel po'.
I titoli di testa di certo non rappresentano un aspetto essenziale in un film, ma qui sono davvero belli, originali, sognatori (un po' come tutto il film) e continuano l'ondata di originalità dei primi secondi di film che qui confermano l'ottima prima impressione. L'integrazione dei titoli con lo scenario, unito alle fantastiche inquadrature, rendono questa sequenza già di per sè un piccolo capolavoro.
Gli attori sono davvero ben caratterizzati, da Stiller stesso (Mitty) alla donna di cui è innamorato (Cheryl) interpretata da Kristen Wiig, fino ad Adam Scott (Ted) e Sean Penn (Sean) e danno un chiaro schema della trama che, come anticipato, coinvolge fin da subito. Non spiccano le interpretazioni, seppur tutte buone, anche se si tratta di ruoli ben costruiti e che si fanno facilmente amare... o odiare. Forse, visto l'intento del film di "far viaggiare" lo spettatore e fargli vivere un'esperienza insieme al protagonista, una maggior varietà e numero di personaggi avrebbero giovato, ma quello che serve c'è ed è molto buono.
Come detto, la regia di Ben Stiller è ottima, e le ambientazioni, sorprendentemente non solo Groenlandia o Islanda, ma anche la New York qui raffigurata, sono tutte fantasiose, fantasticamente dipinte e creano un incredibile senso di immensità ma anche di raggiungibilità e curiosità che in questo film abbonda. Gli effetti speciali, presenti in quantità sorprendentemente alta, sono ben realizzati, eccetto qualche caso in cui sono palesemente finti, anche se noi vogliamo pensare sia una cosa fatta apposta, e in generale sono funzionali alla trama. I colori non sono da meno, dall'inizio alla fine si dimostrano pensati e più raffinati di quanto si potesse pensare.
La colonna sonora, che come ben sapete per noi è un buon 50% di qualsiasi film, è qui fantastica. Una delle migliori colonne sonore, sia originali che non, di quest'anno. Al momento della scrittura di questa recensione stiamo proprio ascoltando le varie canzoni che compongono il fantastico sonoro di Walter Mitty. Josè Gonzalez e gli altri artisti che fanno parte della colonna sonora (si, c'è anche David Bowie) hanno fatto un ottimo lavoro che regala momenti di pura magia, immensità, malinconia e felicità. Forse, questa volta, la colonna sonora vale un 60%. Davvero meravigliosa.
VERDETTO FINALE
"I Sogni Segreti di Walter Mitty" si dimostra quindi all'altezza delle aspettative: in parte addirittura superate se pensiamo alla colonna sonora, alla regia, allo stile visivo e alle trovate davvero originali, e in parte lievemente al di sotto se consideriamo la lunghezza e la varietà del film che, non fraintendeteci, è molto alta ma non quanto ci aspettavamo, forse. I piccoli difetti sono ampiamente sovrastati dall'esperienza visiva e uditiva e dalle ottime scene create da Stiller e co. Sicuramente un film che va visto e in molti punti centra il segno nel risvegliare in noi una curiosità assopita dalla vita di tutti i giorni. Consigliato.
4 parrucche su 5


